Seconda settimana - Una questione di silenzio

 

 

Quando c’é silenzio posso sentire ogni piccolo rumore, ogni piccolo segnale… nel silenzio mi ascolto e ascolto gli altri.

Prima Lettura : Is 40,1-5.9-11

Seconda lettura: 2Pt 3,8-14

Evangelo : Mc 1,1-8

Dal vangelo di Marco

 

[1]Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. [2]Come è scritto nel profeta Isaia:

Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te,
egli ti preparerà la strada.
[3]Voce di uno che grida nel deserto:
preparate la strada del Signore,
raddrizzate i suoi sentieri,

[4]si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati. [5]Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati. [6]Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico [7]e predicava: «Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non son degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali. [8]Io vi ho battezzati con acqua, ma egli vi battezzerà con lo Spirito Santo».

 Parola del Signore

 

Per meditare

A differenza di un bimbo, per un adulto che significa “convertirsi e farsi battezzare”? procedendo nel nostro cammino d’Avvento, vien subito alla mente che questo secondo passo richieda un vero capovolgimento: traghettare dalle sponde dell’apparenza per approdare e stabilirsi su quelle del “chi si è veramente”. In questo traghettare dalle sponde dell’apparenza per approdare e stabilirsi su quelle del “chi si è veramente”. In questo modo-pavone, in cui si è cacciati appena si viene al mondo, ritrovare il proprio aspetto originario è la sola sfida che in tutti noi è presente sotto forma di anelito. Essere “battezzati” con uno Spirito dentro di noi, risanante, capace di far crescere in conversione, per emergere così come neonati dal gorgo dell’angoscia e poter crescere finalmente in armonia con se stessi, con il mondo e con Dio.

 

 

 

Silenzio


Pochi istanti...
tra l'ultimo grido della madre
e il primo vagito del figlio.
Istanti profondi quanto il cielo
istanti ricchi di speranza, di attesa, di meraviglia...
Istanti di silenzio
dove tutto si ferma
nello stupore di una nuova vita.
Silenzio perchè è pura accoglienza,
silenzio che si completa in una abbraccio,
il primo abbraccio.
Silenzio...
ma adesso dov'è?